Una nuova realtà associativa sul territorio sammaritano. Nasce la Pro Loco Santa Maria Capua Vetere, presentata ieri sera al The Open Space di Corso Aldo Moro. Presenti il Presidente Giuseppe Casillo, il sindaco Antonio Mirra, l’Assessora al Ramo Anna Maria Ferriero, Ida Gennarelli Direttrice del Circuito Archeologico dell’Antica Capua e tanti addetti ai lavori. Tra questi i titolari dei b&b della città, l’Archeoclub, la Pro Loco Spartacus.

Pro Loco Santa Maria Capua Vetere
Pro Loco Santa Maria Capua Vetere. Presentazione

Pro Loco Santa Maria Capua Vetere. Il progetto

E’ molto ambizioso il progetto della nascente pro loco che mira allo sviluppo turistico della città. E’ già on line, sebbene in fase di completamento, il sito ufficiale si potrà accedere a tante informazioni utili: mappe per muoversi in città, i siti da visitare, pacchetti turistici, suggerimenti su dove mangiare e pernottare. La parola chiave della serata è stata “fare rete”. Sviluppo turistico che la pro loco intende portare avanti con il sostegno dell’amministrazione comunale e la collaborazione con l’altra pro loco, la Spartacus di Luigi Gicco, già attiva sul territorio sammaritano da anni.

Le parole dell’Assessora Ferriero

«Faccio i complimenti a Giuseppe Casillo. Queste iniziative insieme ad altre sono sempre ben accolte. In questo anno di mia attività ho conosciuto tante persone appassionate della città e il fatto che stasera sono presenti, significa che c’è voglia di fare rete. Dopo due anni di stasi è forte la volontà di recuperare una identità cittadina. Sono pronta ad ascoltare chiunque abbia nuove idee e proposte. Sull’evento dell’Appia si è lavorato ad esempio insieme 7 comuni. Io dico che questi sono germogli. Abbiamo le basi, stiamo anche lavorando su una App cittadina. Come amministrazione cercheremo di integrare l’attività della pro loco insieme a tutte le altre associazioni agganciandoci ad un fermento culturale già esistente. Siamo accanto a tutte le realtà, a chiunque possa aiutarci». 

Le parole del sindaco Mirra

«Mi piace l’idea, è di prospettiva. Il sito mi sembra esattamente quello che manca a Santa Maria e devo ringraziare per l’entusiasmo e il lavoro che sta portando avanti Casillo. Mettiamo insieme quei 3/4 progetti importanti e proviamo a raggiungere gli obiettivi. Chi mi conosce lo sa, parlo sempre il linguaggio della verità che a volte risulta scomodo. In questi sei anni da sindaco non ho mai avvertito la presenza di una politica turistica sovracomunale. Vuol dire che c’è qualcosa che non va. Quindi parliamo di fatti. Santa Maria Capua Vetere non parte da una preesistente storia turistica, fino a un po’ di anni fa l’anfiteatro neanche si vedeva. Il Mitreo, sfido il 95% dei sammaritani, neanche sapevano dove fosse. I fatti sono i numeri dei visitatori portati dalla Gennarelli e quello che in questi anni ha fatto l’amministrazione. Abbiamo sempre fatto scelte in direzione di una valorizzazione archeologica. Come i POC della Regione Campania mentre negli altri comuni si fanno feste e festicciole. Anche il piano traffico è indirizzato a valorizzare il Corso. Palazzo Teti: facciamo un investimento importante. 500.000 euro dal bilancio comunale: diventerà un polo culturale. La valorizzazione turistica è una cosa complicatissima. In termini politici quando sono arrivato ho trovato zero. Adesso è il momento dell’ottimismo. Basta parlare male della città per una mera speculazione politica. Dobbiamo metterci tutti insieme seriamente. Noi ci siamo».